« Complotista! », « Estrema destra! », « Antivax», «Sulfurea», «Controversa», «Musa ginevrina dei coronasettici!», «Ex insegnante di matematica licenziata nel 2022», «La speravamo in via di fossilizzazione», «Ma no. Chloé Frammery frigola ancora», è quello che potrete leggere digitando il mio nome su Internet. Da quel famoso video del 13 aprile 2020 davanti all'alleanza vaccinale Gavi, a Ginevra, proprio all'inizio della pandemia di Covid-19, il mio nome disturba. In quel momento della Storia, gli occhi erano fissi sui numeri terrificanti trasmessi ogni sera in televisione. Si trattava di non distogliere il pubblico dalla narrazione dei media. E soprattutto bisognava fare in modo che il maggior numero possibile di comuni mortali accettasse senza protestare le nuove misure liberticide del giorno decise dal Consiglio Federale. Questo libro è la prima messa su carta del mio percorso costellato di ostacoli, tra risate e lacrime, dai miei inizi militanti fino al mio licenziamento. Si legge come un romanzo e dissemina qui e là alcune chiavi che permettono di comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Da Dieudonné ai Gilet gialli, dalle mobilitazioni della funzione pubblica alle manifestazioni per la libertà, dalle denunce della truffa monetaria alle cause per diffamazione, io vado avanti. E tengo il mio obiettivo sempre sotto tiro: contribuire, a misura mia, affinché ognuno possa fare la scelta della vita che vuole vivere. Tra racconto autobiografico e saggio filosofico, questa prima opera ha l'ambizione di dare forza e coraggio a chi la leggerà. Con tutto il mio amore e la mia speranza.
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