Il nome della proprietà da cui proviene questo vino deriva da una curiosità: il passaggio di alcuni tassi (da cui Guado al Tasso). Le viti da cui è tratto questo blend, creato nel 1990, sono circondate soprattutto da ulivi e sono piantate su terreni limosi, situati a un'altitudine compresa tra 45 e 60 metri. Dopo la vendemmia, inizia la vinificazione: fermentazioni malolattiche effettuate in barrique e poi affinamento in botti per circa 18 mesi a seconda dell'annata. Seguono poi l'assemblaggio e l'imbottigliamento. Questa cuvée viene lasciata riposare per 10 mesi prima della commercializzazione. Al momento della degustazione, è un nettare complesso, caldo e fruttato. Il naso si apre con frutti neri, ribes nero, mora, prima di lasciare spazio a una bocca speziata e succosa. Questo vino potente è costruito per sfidare il tempo: la sua capacità di invecchiamento è di 20-30 anni.
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